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13 October, 2026 | News

Il ritorno del vetromattone: la nuova vita di un classico dell’interior design

Da elemento architettonico del passato a protagonista degli interni contemporanei: il vetromattone torna a conquistare progettisti e designer grazie alla sua capacità di combinare luce, privacy ed estetica.

Ci sono materiali che sembrano appartenere a un’altra epoca, ma che sanno reinventarsi e tornare protagonisti del design contemporaneo. È il caso del vetromattone, conosciuto anche come vetrocemento, che sta vivendo una nuova stagione di popolarità nell’architettura e nell’interior design.

Iconico negli anni Settanta, Ottanta e Novanta, quando veniva utilizzato soprattutto per realizzare pareti divisorie, vani scala e ambienti bagno, oggi il vetromattone viene reinterpretato con un linguaggio più attuale, trasformandosi in un elemento decorativo e architettonico di grande personalità.

Luce e trasparenze: perché il vetromattone è tornato di tendenza

Il segreto del suo rinnovato successo risiede nella capacità di separare gli ambienti senza interrompere il passaggio della luce. Una caratteristica particolarmente apprezzata nell’interior design contemporaneo, dove la ricerca di spazi luminosi, fluidi e visivamente connessi si accompagna alla necessità di creare zone più intime e riservate.

A differenza delle tradizionali pareti opache, il vetromattone filtra e diffonde la luce naturale, dando vita a suggestivi effetti di trasparenza e rifrazione. Il risultato è un interessante equilibrio tra apertura e privacy, capace di valorizzare anche gli ambienti di dimensioni contenute.

A contribuire al suo ritorno è anche l’evoluzione estetica del materiale: accanto ai classici blocchi trasparenti trovano spazio finiture satinate, superfici texturizzate, geometrie particolari e nuove colorazioni, che ampliano le possibilità espressive del progetto.

Dal bagno al living: nuove possibilità progettuali

Se in passato il vetromattone era associato principalmente all’ambiente bagno, oggi trova applicazione in numerosi contesti residenziali e commerciali.

Nel bagno contemporaneo viene utilizzato per realizzare pareti doccia luminose, anche dalle forme curve, oppure per separare le diverse zone funzionali senza appesantire visivamente lo spazio.

Negli open space può diventare un originale elemento divisorio tra cucina e soggiorno, delimitare un ingresso o creare un angolo studio riservato senza rinunciare alla continuità luminosa.

Anche negli spazi commerciali, negli hotel e nei ristoranti, il vetromattone offre interessanti opportunità per creare quinte architettoniche e superfici decorative dall’impatto scenografico.

Il suo carattere contemporaneo emerge soprattutto attraverso gli abbinamenti materici: superfici ceramiche di grande formato, legno naturale, pietra, cemento e dettagli metallici dialogano con la trasparenza del vetro, creando contrasti raffinati tra solidità e leggerezza.

Progettare con il vetromattone grazie a DomuS3D

Integrare elementi architettonici particolari richiede un’attenta valutazione degli spazi, delle proporzioni e degli accostamenti tra materiali.

Con DomuS3D, il software professionale per la progettazione di interni sviluppato da Maticad, è possibile inserire nei propri progetti il vetromattone e altri elementi divisori di design, sperimentando diverse soluzioni compositive.

Grazie alla progettazione tridimensionale e ai rendering fotorealistici, progettisti e rivenditori possono visualizzare il risultato finale, valutare l’integrazione delle pareti divisorie con pavimenti, rivestimenti e arredi e presentare ai clienti proposte personalizzate e coinvolgenti.

Un classico reinterpretato in chiave contemporanea

Il ritorno del vetromattone dimostra come il design sappia riscoprire materiali del passato attribuendo loro significati e funzioni nuove.

Non più semplice soluzione tecnica, ma elemento architettonico capace di modellare la luce, definire gli spazi e caratterizzare gli ambienti. Un materiale che, attraverso nuove interpretazioni, torna a esprimere tutto il proprio potenziale creativo.